Usura

Controlla spesso che il battistrada delle tue gomme non sia troppo liscio. Quando noti che le parti in rilievo di gomma sono consumate, se vedi delle crepe, dei tagli o dei segni di usura, provvedi subito a cambiare gli pneumatici.

Pressione

Uno pneumatico tende a perdere naturalmente pressione. Fai un controllo periodico almeno una volta al mese e prima di un lungo viaggio così da rilevare eventuali perdite anomale di pressione. Ricordati di controllare anche la pressione della ruota di scorta!

Equilibratura

Quando un’area è più pesante o più leggera delle altre la ruota risulta sbilanciata. L’equilibratura contribuisce ad evitare un’usura precoce degli pneumatici e ad attenuare le vibrazioni. Protegge anche le sospensioni, il sistema di sterzo e i cuscinetti del veicolo. Passate a controllare la corretta equilibratura almeno ogni 20.000 Km.

Consigli utili sulla gestione e manutenzione degli pneumatici

Gomme nuove

Per garantire un controllo migliore della vettura, montate sempre gli pneumatici nuovi o in migliore stato al posteriore

Inversione

L’usura delle gomme non avviene in maniera uniforme. Per mantenere elevate le prestazioni di uno pneumatico e assicurare una tenuta di strada ottimale è consigliabile invertirle ogni 10.000 / 15.000 Km circa.

Geometria

A seguito di un colpo, contro un marciapiede o una buca, oppure se avete notato un’usura irregolare degli pneumatici passate per un controllo approfondito. Il corretto allineamento degli pneumatici è fondamentale.

Valvola

Anche la valvola è soggetta ad usura e a rotture. Ma niente paura! Ogni volta che cambi gli pneumatici, Esquilino Gomme effettua la sostituzione delle valvole.

  • Cosa sono gli pneumatici e a che cosa servono?

    Su una vettura moderna gli pneumatici hanno numerose e importanti funzioni.

    • Sostenere il carico: la struttura del pneumatico deve sopportare il peso del veicolo in ogni situazione.
    • Assicurare la trasmissione della potenza: il battistrada deve scaricare a terra la potenza del motore su ogni tipo di strada.
    • Dirigere il veicolo: sotto il controllo dello sterzo, le gomme devono mantenere o cambiare direzione di marcia.
    • Assicurare la tenuta in frenata: il pneumatico deve anche assicurare a terra la coppia frenante.
    • Migliorare la sospensione del veicolo: la copertura è a diretto contatto con la strada e filtra le asperità del terreno.
  • Quali operazioni devo effettuare per assicurarmi del perfetto stato degli pneumatici?

    Vanno effettuate le seguenti operazioni:

    • controllare regolarmente la pressione degli pneumatici. Gli pneumatici con il tempo si sgonfiano naturalmente, per questo è importante controllare almeno una volta al mese il corretto stato della pressione come indicato sul libretto di uso e manutenzione fornito dal costruttore del veicolo;
    • verificare lo stato di usura degli pneumatici. Il codice della strada prevede che lo spessore minimo del battistrada non sia inferiore a 1,6 mm per autoveicoli e a 1 mm per i motocicli, anche se già sotto i 3mm le prestazioni del pneumatico diminuiscono. è opportuno ruotare frequentemente gli pneumatici per mantenere lo stesso grado di usura su tutti e quattro, e sostituirli al raggiungimento dei 3 mm;
    • verificare l’integrità degli pneumatici. Un controllo periodico dell’usura permette di verificare il grado di invecchiamento e le eventuali conseguenze di urti o deformazioni. Eventuali tagli, lesioni e rigonfiamenti vanno immediatamente controllati da un esperto. Gli pneumatici utilizzati da più di 5 anni vanno sostituiti anche se sembrano in grado di durare ulteriormente e non hanno ancora raggiunto il limite di usura.
  • A cosa serve l’equilibratura?

    Oltre ad assicurare una guida fluida, l’equilibratura delle ruote gioca un ruolo determinante nell’usura degli pneumatici. La tendenza attuale di impiegare pneumatici con profili sempre più bassi accentua il minimo il squilibrio.

    Quando un pneumatico viene montato sul cerchio, due unità leggermente imperfette vengono unite per formare un unico corpo unico, dunque è virtualmente impossibile raggiungere l’assoluta precisione nella distribuzione dei pesi. E’ sufficiente uno squilibrio di 15 grammi nella distribuzione dei pesi affinché le vibrazioni inizino a farsi sentire.

    L’immagine seguente mostra come uno squilibrio crea vibrazioni.

    Squilibratura-statica-e-dinamica

    • Squilibrio statico: si verifica quando vi è un punto di squilibrio (più pesante o più leggero) nel pneumatico che impedisce il rotolamento uniforme causando un’oscillazione verticale della ruota. Lo squilibrio statico crea una vibrazione verticale.
    • Squilibrio Dinamico: si verifica quando vi è un punto di squilibrio (più pesante o più leggero) su uno o entrambi i lati della mezzeria laterale del gruppo ruota, creando oscillazioni laterali. Lo squilibrio dinamico crea una oscillazione da lato a lato.

    Nella maggior parte dei casi sono presenti entrambi i tipi di squilibri, richiedendo un bilanciamento dinamico per creare una distribuzione uniforma del peso.

    Un’altra fonte di squilibrio dei pesi deriva dal consumo irregolare dello pneumatico. In questo caso anche se non si avvertono vibrazioni e bene eseguire una equilibratura in modo da contrastare l’usura precoce della gomma.

  • Quando va eseguita la convergenza?

    L’assetto ruote, spesso denominato erroneamente e semplicemente convergenza, è la registrazione di tutti gli angoli geometrici delle ruote, convergenza/divergenza, campanatura e incidenza.

    Quando gli angoli di rotolamento delle ruote non sono ottimali, si verifica un’usura anomala degli pneumatici mentre quando è l’incidenza delle ruote anteriori a non essere ottimale, l’autoveicolo tende a “tirare” verso destra o verso sinistra durante la marcia rettilinea, anche se questo difetto può essere causato a volte da un pneumatico.

    Per effettuare la registrazione dell’assetto ruote, vengono utilizzati particolari e sofisticati strumenti elettronici che permettono all’autoriparatore di verificare lo stato degli angoli geometrici e di variarli se il caso lo richiede agendo sulla meccanica dell’avantreno e del retrotreno.

    Questi angoli si deteriorano modificandosi nel tempo a causa dell’usura dell’autoveicolo e anche a causa di urti contro marciapiedi o buche delle strade. Anche dopo una riparazione effettuata in una carrozzeria a causa di un incidente, è buona norma verificare lo stato geometrico dell’avantreno e del retrotreno del veicolo.

  • Come si legge uno pneumatico?

    1. Sezione dello pneumatico (in mm).

    2. Rapporto espresso in forma percentuale, fra altezza e larghezza della sezione (da cui, tramite il primo, si può ricavare l’altezza). Più tale valore è basso, più la tenuta è migliore ma il comfort minore.

    3. Struttura  della carcassa dello pneumatico. La ‘R’ indica la struttura “radiale”. Quasi tutti gli pneumatici attualmente in circolazione hanno una struttura radiale. Ciò significa che i cavi tessili della carcassa attraversano lo pneumatico da un tallone all’altro.

    4. Diametro del cerchio (in pollici).

    5. Indice di carico dello pneumatico.

    6. Codice di velocità

  • Come si legge l’etichetta europea degli pneumatici?

    Il 1° novembre 2012 è entrato in vigore il Regolamento (CE) n. 1222/2009 dell’Unione Europea che prevede la classificazione dei pneumatici in relazione a tre parametri: consumo di carburante, aderenza sui bagnato e rumore esterno. L’obiettivo è quello di migliorare la sicurezza e l’efficienza economica e ambientale del trasporto stradale attraverso la promozione di pneumatici più sicuri, che consumano meno carburante e hanno bassi livelli di rumorosità. Gli pneumatici per vettura e trasporto leggero prodotti da luglio 2012 devono essere venduti al consumatore con un adesivo applicato sul battistrada indicante i valori di classificazione, oppure gli stessi devono essere riportati su un’etichetta collocata in prossimità dei pneumatici esposti.

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